Wednesday, September 30, 2009

Da Corriere.it: " Pennetta: "Con Moya era sesso libero" "

Letto da poco su Corriere.it, che ne pensate?
Pennetta: "Con Moya era sesso libero"
La tennista scatenata alle "Iene": "Adesso sono single. Haas ᨠil piṠbello, ma una bottarella la darei a Safin"

Friday, September 25, 2009

THANATOS ATHANATOS di Salvatore Quasimodo

La letteratura italiana e mondiale e' piena di splendide pagine e opere: ne voglio riproporre ogni tanto qualcuna sul mio blog per tutti gli appassionati:

THANATOS ATHANATOS di Salvatore Quasimodo
E dovremo dunque negarti, Dio
dei tumori, Dio del fiore vivo,
e cominciare con un no all'oscura
pietra «io sono», e consentire alla morte
e su ogni tomba scrivere la sola
nostra certezza: «thànatos athànatos»?
Senza un nome che ricordi i sogni
le lacrime i furori di quest'uomo
sconfitto da domande ancora aperte?
Il nostro dialogo muta; diventa
ora possibile l'assurdo. Là
oltre il fumo di nebbia, dentro gli alberi
vigila la potenza delle foglie,
vero è il fiume che preme sulle rive.
La vita non è sogno. Vero l'uomo
e il suo pianto geloso del silenzio.
Dio del silenzio, apri la solitudine.

Sunday, September 20, 2009

Ieri sera mi sono goduto questo bel film: "Metropolis"

Film del 1927 di Fritz Lang, e' uno dei capolavori del cinema muto tedesco e, in generale, del cinema dei primi anni del secolo. Il film, diviso in tre parti come un opera lirica, "Prologo", "Intermezzo" e "Furioso", porta in scena in un ipotetico 2026 (cento anni dopo l'uscita del film) un mondo in cui le divisioni di classe sono sempre piu' accentuate, con i ricchi arroccati nei loro sfavillanti grattaceli e i poveri reclusi in un "sottoborgo" sporco, sovraffollato e inquinato. Il film mi ha ricordato da vicino Blade Runner, soprattutto nella lotta "padre" e "figlio" (qui davvero genitore e figlio) e nell'uso dell'androide come strumento di controllo della massa.

Monday, September 14, 2009

FINE DI CRONO di Giuseppe Ungaretti

Una poesia che rileggo sempre con piacere - spero che faccia altrettanto piacere ai miei lettori...

FINE DI CRONO di Giuseppe Ungaretti
L'ora impaurita
In grembo al firmamento
Erra strana.

Una fuligine
Lilla colora i monti,

Fu l'ultimo grido a smarrirsi.

Penelopi innumeri, astri

Vi riabbraccia il Signore!

(Ah, cecità!
Frana delle notti...)

E riporge l'Olimpo,
Fiore eterno di sonno.

Wednesday, September 9, 2009

Il film di oggi e': "Casablanca"

Film del 1942 di Michael Curtiz con il grande Humprey Bogart, è uno dei film "mitici" della storia del cinema. All'inizio della Seconda Guerra Mondiale, l'espatriato americano Rick Blaine gestisce un locale a Casablanca, nel Marocco controllato dal regime filo-nazista della Francia di Vichy. Il criminale Ugarte arriva nel locale di Rick con delle lettere di transito rubate, che consentirebbero di muoversi liberamente nell'Europa occupata dai tedeschi e, quindi, di raggiungere il neutrale Portogallo e da lì di arrivare negli Stati Uniti. Nel frattempo Ilsa Lund, amata da Rick a Parigi, prima della guerra, arriva a Casablanca con il marito Victor Laszlo, leader della Resistenza cecoslovacca. Quando Ilsa si era innamorata di Rick credeva il marito fosse morto, ucciso dai nazisti in un campo di concentramento; scoprendo che era ancora vivo, aveva improvvisamente lasciato Rick senza spiegazioni, per ritornare da Laszlo. Ora però Laszlo e Ilsa hanno bisogno delle lettere di transito per fuggire in America e proseguire la loro opposizione al nazismo. Alla fine Rick farà partire Laszlo e Ilsa sull'aereo per Lisbona, il gerarca nazista verrà ucciso da Rick e fra quest'ultimo e il commisario Renault nascerà una bella amicizia, avviata con la famosa frase: "Louis, I think this is the beginning of a beautiful friendship."

Friday, September 4, 2009

Da FREE TIME: "La Torino da bere e da sniffare"

Direttamente da FREE TIME, una notizia che spero possa interessare i miei lettori:
La Torino da bere e da sniffare
“Brucia la città” e sembra proprio che non sia possibile spegnere l’incendio nel nuovo libro di Giuseppe Culicchia dal titolo evocativo. Lo scenario è una Torino da bere, anzi da sniffare - la coca scorre a fiumi - irriconoscibile. Protagonisti, tre giovani strafatti di “bamba” che, tra il paradossale e il grottesco, vengono assoldati dai politici come testimonial della campagna “la droga ci fa schifo” tra notti bianche, modelle e miss. Nel libro Torino è caldissima. Come è cambiata dai tempi del suo esordio, 15 anni fa in “Tutti giù per terra”? – Quella era la Torino della fabbrica e la grande paura del protagonista era di fare la fine del padre e lavorare tutta la vita alla Fiat. Oggi invece esiste una Torino “fabbrica di eventi”. Nell’epoca post industriale si è puntato sull’intrattenimento, al posto degli operai si incontrano i creativi, le modelle. Ed è diventata la città più indebitata d’Italia dove è stato pagato 16 milioni di euro il progetto di una biblioteca che alla fine non si farà... Una città senza una identità e corrotta dalla droga. – Mi sono guardato in giro. Torino assomiglia a Milano, Londra. Basta andare ai Murazzi, in piazza Vittorio, ragazzini di 13-14 anni che sniffano, si sballano in contesti da cartolina. Come i ciclisti, ci si dopa per dare di più, per sentirsi fighi. E questo riguarda tutti, magistrati, operai, politici, adolescenti... Torino su tutte le cronache per la vicenda del Grinzane Cavour. Che ne pensa e ha mai lavorato per Giuliano Soria? – Distinguerei l’ottimo lavoro del Grinzane, dove si facevano leggere i libri ai ragazzi, dal coté giudiziario. Una volta mi hanno chiesto un racconto. Ne scrissi uno in cui dicevo che avrebbero dovuto dare un premio Grinzane ai dipendenti del Grinzane: so che lo hanno appeso in ufficio. (A.F.)