Friday, July 31, 2009

Un bel film che suggerisco ai miei lettori: "Metropolis"

Film del 1927 di Fritz Lang, e' uno dei capolavori del cinema muto tedesco e, in generale, del cinema dei primi anni del secolo. Il film, diviso in tre parti come un opera lirica, "Prologo", "Intermezzo" e "Furioso", porta in scena in un ipotetico 2026 (cento anni dopo l'uscita del film) un mondo in cui le divisioni di classe sono sempre piu' accentuate, con i ricchi arroccati nei loro sfavillanti grattaceli e i poveri reclusi in un "sottoborgo" sporco, sovraffollato e inquinato. Il film mi ha ricordato da vicino Blade Runner, soprattutto nella lotta "padre" e "figlio" (qui davvero genitore e figlio) e nell'uso dell'androide come strumento di controllo della massa.

Sunday, July 26, 2009

Altre letture online

A quanto pare anche Luca, adesso, ha un blog - mah, andiamo a vedere un po' ma se spara che online le stesse cavolate che dice offline siamo messi bene...

Thursday, July 23, 2009

Da Corriere.it: " Venerdᬠin arrivo temperature record "

Ho trovato una notizia interessante su Corriere.it, la sottopongo anche a voi...
Venerdᬠin arrivo temperature record
Undici le cittá  a rischio: a Napoli e a Catania si toccheranno i 38 gradi, 37 a Bologna

Saturday, July 18, 2009

Un mio consiglio per un film fondamentale per tutti gli amanti del buon cinema "Metropolis"

Film del 1927 di Fritz Lang, e' uno dei capolavori del cinema muto tedesco e, in generale, del cinema dei primi anni del secolo. Il film, diviso in tre parti come un opera lirica, "Prologo", "Intermezzo" e "Furioso", porta in scena in un ipotetico 2026 (cento anni dopo l'uscita del film) un mondo in cui le divisioni di classe sono sempre piu' accentuate, con i ricchi arroccati nei loro sfavillanti grattaceli e i poveri reclusi in un "sottoborgo" sporco, sovraffollato e inquinato. Il film mi ha ricordato da vicino Blade Runner, soprattutto nella lotta "padre" e "figlio" (qui davvero genitore e figlio) e nell'uso dell'androide come strumento di controllo della massa.

Monday, July 13, 2009

Oggi parliamo di web, e il sito di cui ci occupiamo è: Beppegrillo.it

Beppe Grillo è autore di un blog aperto il 26 gennaio 2005 (in contemporanea con la prima tappa a Pordenone dell'omonimo tour 2005 Beppegrillo.it), e dal 28 aggiornato quotidianamente. Il blog è primo in Italia per numero di link entranti e tra i primi al mondo (negli ultimi sei mesi arrivato alla nona posizione) secondo Technorati, arrivando a contare una media di 150.000 - 200.000 contatti al giorno.

Nemmeno Grillo pensava che dopo un anno il suo blog potesse raggiungere tali livelli. Spesso vi pubblica lettere di personaggi illustri (premi Nobel, personaggi dello spettacolo, etc.) anche se alcune di queste risultano poi essere dei falsi, come spiegato più avanti. Bisogna però tener conto che il blog e gli spettacoli di Beppe Grillo sono prodotti dalla Casaleggio Associati (presidente Gianroberto Casaleggio), un'azienda di marketing e strategie di rete.

Fonte: Wikipedia

Wednesday, July 8, 2009

Da La Gazzetta dello Sport: "Contador: "Visto che Tour? E il bello deve venire""

Direttamente da La Gazzetta dello Sport, una notizia che spero possa interessare i miei lettori:
Contador: "Visto che Tour? E il bello deve venire"
Contador: "Visto che Tour? E il bello deve venire""Sono passate quattro tappe, ma sono successe cose che potrebbero quasi bastare per un'intera edizione", dice il corridore dell'Astana. Oggi 196 chilometri e mezzo fino a Perpignan: sulla carta per i velocisti, ma attenzione al vento

Friday, July 3, 2009

IL VINO TRISTE di Cesare Pavese

Un attimo di relax, lasciamoci prendere da queste meravigliose parole:

IL VINO TRISTE di Cesare Pavese
La fatica è sedersi senza farsi notare.
Tutto il resto poi viene da sé. Tre sorsate
e ritorna la voglia di pensarci da solo.
Si spalanca uno sfondo di lontani ronzii,
ogni cosa si sperde, e diventa un miracolo
esser nato e guardare il bicchiere. Il lavoro
(l'uomo solo non può non pensare al lavoro)
ridiventa l'antico destino che è bello soffrire
per poterci pensare. Poi gli occhi si fissano
a mezz'aria, dolenti, come fossero ciechi.

Se quest'uomo si rialza e va a casa a dormire,
pare un cieco che ha perso la strada. Chiunque
può sbucare da un angolo e pestarlo di colpi.
Può sbucare una donna e distendersi in strada,
bella e giovane, sotto un altr'uomo, gemendo
come un tempo una donna gemeva con lui.
Ma quest'uomo non vede. Va a casa a dormire
e la vita non è che un ronzio di silenzio.

A spogliarlo, quest'uomo, si trovano membra sfinite
e del pelo brutale, qua e là. Chi direbbe
che in quest'uomo trascorrono tiepide vene
dove un tempo la vita bruciava? Nessuno
crederebbe che un tempo una donna abbia fatto carezze
su quel corpo e baciato quel corpo, che trema,
e bagnato di lacrime, adesso che l'uomo
giunto a casa a dormire, non riesce, ma geme.